Nov 152014
 

nice-lightning-storm-one-nightL.A.M.P. Uno dei grandi flagelli del web. LAMP è un acronimo che sta per Linux Apache Mysql PHP. Tutte ottime tecnologie per carità, Linux è il sistema operativo più diffuso fra i server, Apache è il server WEB per antonomasia, Mysql è un motore di database potente e veloce e PHP un linguaggio di programmazione alla base di molte applicazioni WEB. E tutto Open Source. E allora che ho da lamentarmi? Nel vecchio West avevamo un detto: “Dio creò gli uomini e Colt li rese uguali.” Possiamo parafrasarlo in “Dio creò gli uomini e LAMP li rese tutti programmatori.” O per lo meno diede a tutti l’illusione di esserlo. Continue reading »

 Posted by at 00:22 - 057
Mar 272011
 

Ieri c’era la coda al negozio Apple, tutti aspettavano di poter acquistare l’IPAD 2.

Ieri mia nipote si è comprata la Nintendo 3DS.

Se ho capito bene una delle grandi novità dell’IPAD 2 è che ha 2 telecamere.

La Nintendo 3DS ne ha 3.

Io non sono un amante dei prodotti Apple, quindi magari sono un po’ prevenuto, ma ho l’impressione che la palma di innovatore tecnologico vada alla Nintendo, non alla Apple.
A un prezzo decisamente inferiore ti danno un display tridimensionale che è davvero notevole, due telecamere per fare foto 3D oltre alla telecamera per fare foto a se stessi, applicazioni ludiche di realtà aumentata tridimensionali molto carine.

Detto questo trovo davvero triste la corsa ad accaparrarsi l’ultimo gadget tecnologico che diventa unicamente uno status symbol e viene totalmente svuotato della sua reale utilità.
In ogni caso sono convinto che in questo momento la Nintendo sia decisamente più innovatrice rispetto alla Apple. Hanno introdotto con la WII una nuova generazione di controller ora la 3DS diventerà l’apripista dei dispositivi con display 3D.

Se dovessi scegliere cosa comprare la mia preferenza andrebbe decisamente alla Nintendo 3DS :-)

 

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Nov 202010
 

No, non sto parlando di reverse engineering, ma di progettazione sbagliata.

Quello che vedete nella foto è un gioco che dovrebbe aiutare i bambini ad imparare a camminare, è un oggetto carino, ben fatto, pieno di luci, suoni e giochini stimolanti per un bambino, ha solo un piccolo difetto, è costruito a rovescio.

Tutti le lucine che lampeggiano sono messe davanti al gioco, in posizione perfetta per essere viste dagli osservatori, mentre il dietro del gioco è monocromatico e senza nulla di interessante. Peccato però che il bambino per imparare a camminare dovrebbe stare dietro il gioco, e fare piccoli passi tenendosi alla maniglia. Ma per quale motivo un bambino dovrebbe stare dalla parte dove non c’è nulla di bello? Ovviamente starà davanti, a schiacciare bottoni, muovere cose e guardare le luci intermittenti (come si vede nella foto). Questo gioco ci è stato regalato quando mia figlia era piccola da amici che hanno un bambino un po’ più grande a cui non serviva più e ce l’hanno regalato dicendo che il loro bimbo ci aveva giocato molto, ma non l’aveva mai usato per camminare. Ma figlia ci ha giocato molto, ma non l’ha mai usato per camminare ed ora la stessa cosa è successa con mio figlio. Entrambi i miei figli hanno provato ad usarlo per camminare stando dvanti al gioco, ma l’inclinazione del gioco stesso lo rende davvero scomodo da utilizzare in quella posizione, per cui hanno finito solo per pasticciare con le cose lampeggianti e ascoltare la musichetta. Continue reading »

 Posted by at 00:29 - 062
Nov 192010
 

Sono giorni di piogge intense e visto che il mio vecchio ombrello è stato scardinato da un impetuoso vento autunnale mi sono trovato a procedere all’accquisto di un parapioggia nuovo di zecca. A me serve un ombrello grande, quando vado a spasso con i bimbi non voglio che si bagni nessuno, né loro né io, quindi cerco sempre qualcosa che possa proteggere tutti quanti. Sono andato in alcuni negozi e alla fine ho ripiegato sul solito ombrello multicolori, non un ombrello di gran qualità, ma almeno costa poco e cosa fondamentale, ha il manico ricurvo come ogni buon ombrello dovrebbe avere.

Ho trovato ombrelli molto più belli e anche più grandi, ma avevano il manico dritto. Bene, provate ad andare in giro con passeggino, bambini, cose e un ombrello che quando entrate in qualsiasi posto non potete appendere da nessuna parte perché ha il manico dritto. Se gli ombrelli hanno il manico ricurvo da tempo immemorabile un motivo ci dev’essere. Il manico dritto è esteticamente più piacevole, ma certo molto meno pratico.

Questo concetto è applicabile ovviamente ad ogni ambito, penso alle interfacce utente dei software o dei siti web, in molti casi viene premiata l’estetica a discapito della funzionalità. La ricerca della novità, di qualcosa che possa sorprendere l’utente e farlo restare a bocca aperta è senz’altro una buona cosa, ma si dovrebbe sempre tenere presente che il fine ultimo di un sito web è la navigabilità, la facilità d’uso e la chiarezza.

E del resto non è affatto necessario che l’estetica sia in contrasto con la funzionalità, la razionalità e la semplicità. Direi piuttosto che un buon design debba tenere conto di tutti questi parametri per dare un risultato che non sia unicamente di facciata, ma che possa portare l’estetica ad essere realmente integrata in tutto il percorso di sviluppo contribuendo ad un reale miglioramento del prodotto.

 Posted by at 23:54 - 037
Mag 142009
 

michelangelos_david.jpgSi narra che quando Michelangelo Buonarroti ebbe quasi finito di scolpire il David ricevette la visita del gonfaloniere della Repubblica Fiorentina Piero Soderini che voleva ammirare l’opera del grande scultore. Dopo averla osservata a lungo questi però si lamentò dicendo che a parer suo il naso del David era troppo grande. Michelangelo prese allora lo scalpello e senza farsi scorgere dal Soderini raccolse con la mano un po’ di polvere di marmo e si accinse a correggere l’errore. Finse solamente di modificare la statua facendo cadere un po’ alla volta la polvere di marmo e poi chiese un parere al gonfaloniere che dichiarò come ora finalmente la statua fosse perfetta.

Non voglio certamente andare contro tendenza ora che per fortuna ci si è resi conto che gli utenti vanno ascoltati, i loro pareri e critiche presi in considerazione, le loro esigenze attentamente considerate, però qualche volta bisognerebbe fare come Michelangelo. Modificare un sito per ascoltare ogni singola critica e correre dietro alle fantasie di ogni utente oltre a far diventare nevrotici ha come risultato un lavoro incoerente e obbrobrioso. Ascoltare le critiche va bene, ma valutarle prima di decidere come agire è altrettanto fondamentale.

 Posted by at 23:17 - 012
Ago 102008
 

“La baia dei pirati” è un nome evocativo, che fa sognare, che fa galoppare l’immaginazione. Fa pensare a mari esotici, vele al vento, arrembaggi, ma soprattutto fa fa pensare ad una cosa che ha più fascino di qualunque isola tropicale, fa pensare alla libertà.

Perché la libertà è il concetto che meglio di tutti può essere rappresentato dai pirati. I governi e le autorità costituite hanno sempre lottato contro coloro che desiderava la libertà, coloro che volevano una vita fuori dagli schemi, una vita libera appunto. Ma di una cosa i pirati hanno sempre avuto bisogno, di un rifugio sicuro dove sostare fra una scorribanda e l’altra che fosse l’isola della Tortuga o Mompracem.

E nel mare di Internet la situazione si ripropone immutata.  Internet sta subendo un pattugliamento sempre più stretto da parte di governi, multinazionali e folte schiere di individui che tentano in ogni modo di limitare la libertà dei naviganti. E non si tratta di una libertà da poco, Internet è nata anarchica, aperta, libera e cercare di irregimentarla ora è molto difficile, ma i vari governi ed enti ci provano comunque, spesso con misure inutili e risibili, come avviene sempre quando c’è di mezzo l’Italia.

“La baia dei pirati”, thepiratebay.org è un luogo libero, un rifugio sicuro per i pirati di internet, ora l’Italia ha bloccato su internet l’accesso alla baia.

La contromossa dei pirati è semplice ed efficace, hanno cambiato IP, esortano i navigatori italiani a configurare i propri DNS  per utilizzare OpenDNS e come ultima misura hanno creato un nuovo nome per il loro sito labaia.org. Basterà quindi connettersi al nuovo sito per leggere il comunicato con cui commentano le misure contro di loro.

Traduco (come mi è possibile) alcune frasi dal loro post:

“Siamo abbastanza abituati a paesi fascisti che non permettono libertà di parola. Un mucchio di piccole nazioni che hanno dittatori decidono di bloccare il nostro sito visto che noi possiamo aiutare a diffondere informazioni che possono essere dannose ai dittatori.

Ora è il momento dell’Italia. Essi soffrono per una storia molto brutta come paese in cui durante gli anni del fascismo si è formato l’IFPI (International Federation of the Phonographic Industry) ed ora essi hanno un leader fascista nel paese, Silvio Berlusconi. Berlusconi è la persona più potente nei media italiani, possedendo un sacco di compagnia in competizione con The Pirate Bay e vuole rimanere in quella posizione, così uno dei suoi leccapiedi, Gaincarlo Mancusi, ha ordinato un completo spegnimento del nostro dominio e del nostro IP per rendere più difficile non supportare il suo impero.

Noi non vogliamo un internet censurata! E la guerra comincia qui…”

Siamo pronti ad issare il Jolly Roger?

 Posted by at 22:08 - 964
Ago 012008
 

Visto che sono in vena di notizie positive…

Freedom Not Fear 2008 lo è certamente. Si tratta di una manifestazione organizzata per arginare la folle corsa di governi industrie, multinazionali, polizie ecc. ecc. alla data retention e alla sorveglianza ossessiva dei cittadini degli esseri umani.

Come spiegato (in italiano) su Punto Informatico si tratta di una manifestazione globale, chenelle piazze di tutti i paesi del mondo possa far sentire la voce dei cittadini stufi di diventare oggetto di sorveglianza ossessiva. Libertà, non paura!

 Posted by at 23:12 - 008
Lug 012008
 

Dopo aver abbandonato Java da un po’ di anni mi è tornata in questi giorni la perversione di ridare uno sguardo al mondo Java, complice il fatto che il codice è stato rilasciato con licenza OpenSource.

Il linguaggio in questi anni pare sia stato un po’ migliorato, anche se non l’ho ancora affrontato abbastanza a fondo per capire se sia realmente così. Un’ideuzza che mi guizza per la testa è creare un’applet Java che faccia da player video al posto di cose analoghe sviluppate in Flash. Girovagando così in rete e googolando alla ricerca di codec video utilizzabili in Java mi è caduto l’occhio su JavaFX e sull’annuncio di Sun che avrebbero supportato molti codec video in JavaFx.

Quello che è stato sempre carente in Java è proprio la facilità con cui generare oggettini colorati in movimento, caratteristica in cui Flash eccelle e motivazione principale del successo di Flash rispetto a Java. (a parte le questioni sulle dimensioni della VM e i vari casini e battaglie con Microsoft)

Quindi l’idea di creare un sistema rapido e facile per generare GUI e cose colorate che saltellano mi è sembrato un buon modo per riportare in auge Java.

Subito dopo però mi son detto che Sun sta facendo l’ennesima cazzata per sotterrare Java. A che diavolo server un nuovo linguaggio? Chi attualmente usa Flash per creare siti dinamici non usa quasi per nulla ActionScript, si limita a disegnare, importare grafica, posizionare e usa qualche script già pronto per animare il tutto. Perché un nuovo linguaggio dovrebbe rendere Java più appetibile? Chi non sa programmare e non vuole imparare perché dovrebbe mettersi a imparare JavaFx? E chi già conosce Java non si romperà un po’ le palle all’idea di dover imparare un nuovo linguaggio per fare cose che alla fin fine potrebbe fare anche in Java? Non sarebbe stato meglio sistemare un po’ Java e magari creare un bel software per disegnare interfacce grafiche che generasse direttamente il codice Java? Una cosa simile a Flash CS3 con Java al posto di ActionScrip.

A prte il fatto che non sono ancora sicuro di aver capito bene cosa sia JavaFx. Parlano di SDK di compilatore, di OpenJavaFx che complierà in JavaFxScript in codice Java… ma allora potrò sfruttare tutte le caratteristiche di JavaFx (codec video ecc. ecc.) anche usando Java? Boh…

Sono sconcertato, non so se sono io che vedo le cose per il verso sbagliato o se JavaFx si rivelerà solo una perdita di tempo e risorse.

 Posted by at 15:44 - 697
Apr 122008
 

Ho installato Parallels per OS X sul mac con l’intento di lanciare Kubuntu sulla macchina virtuale, ma la mia Kubuntu è a 64 bit e Parallels crea solo macchine virtuali a 32 bit. Uffa. Vuol dire che continuerò a usare normalmente Linux dentro la macchina reale, fisica invece di virtualizzarlo in Parallels.

 Posted by at 15:05 - 670
Gen 042008
 

premessa: non odio Microsoft in quanto ditta che fa profitti, ma per come ha scelto di farli, con politiche basate spesso su sopraffazione più che competizione.

Ma oggi ho un altro motivo per “odiarla”.

Microsoft si vanta di aver portato un computer in ogni casa e di aver dato a chiunque strumenti migliori. Ma in realtà non ha creato una vera alfabetizzazione informatica, ha fatto credere che chiunque possa usare un computer e peggio ancora amministrare un sistema o scrivere software senza una vera conoscenza delle cose, basta cliccare un po’ qui e li.

Come sapranno gli affezionati lettori del mio blog ho comperato un Mac, ora il Mac, almeno da Leopard in poi può essere formattato con un filesyste case-sensitive o case-insenitive. Poiche ho il dual boot con GNU/Linux ho optato per la versione case-sensitive, per avere maggiore compatibilità.

Provo ad installare Adobe Flash (regolarmente comperato e pagato e pagato molto!!!) e scopro che non va su filesystem case-sensitive!!!!

Ora questo sarebbe inaccettabile perfino per un programma shareware da 10$, ma da un programma pagato un bel po’ di soldi si dovrebbe sperare che fosse scritto un po’ meglio.

Ora che faccio? Non riformatto di certo per installare il loro software mal scritto, vuol dire che non userò Flash (la cosa non mi sconvolge molto in realtà).

Mi viene da chiedermi quante schifezze ci saranno in un codice simile? Se poi si considera che ogni nuova release ad esempio di Photoshop va più lenta delle precedenti…

E Microsoft che c’entra? C’entra perché per anni ha cresciuto gente che si trastullava conVB facendogli credere che programmare fosse facile, che bastasse trascinare qualche bottone e qualche controllo qui e li ed ecco fatto.

E i risultati si vedono.

 Posted by at 14:22 - 640