posted by franz on lug 29
Frammenti di un sogno che non vuol morire
lacerano le mie mani
Ruvidi cristalli che stringo
con dita sanguinanti
Per non precipitare nell’abisso
mortale quotidiano
Sonny O
Io e altre bestie – (2010)
posted by franz on lug 29
Frammenti di un sogno che non vuol morire
lacerano le mie mani
Ruvidi cristalli che stringo
con dita sanguinanti
Per non precipitare nell’abisso
mortale quotidiano
Sonny O
Io e altre bestie – (2010)
posted by franz on lug 7
Anche il fuoco più caldo ha bisogno di qualcuno che lo accenda
Sonny O
Io e altre bestie – (2010)
posted by franz on apr 13
At some point I lost you, I don’t know quite how it was;
The wonderland lay in a coat of white, chilling frost
I looked around and I found I was truly lost:
without your hand in mine I am dead …..
Reality is unreal and games I’ve tried just aren’t the same:
without your smile there’s nowhere to hide
and deep inside
I know I’ve never cried as I’m about to …
If I could just frame the words that would make your fire burn
all this water now around me could be the love that
should surround me.
Looking out through the tears that bind me
my heart bleeds that you may find me .. or at least that I can
forget and be numb, but I can’t stop, the words still come:
I LOVE YOU
posted by franz on ott 14
Erano giorni che nevicava, nonostante fossero solo i primi di Dicembre la temperatura era bassa, parecchi gradi sotto zero. Tutti dicevano che era troppo freddo per nevicare, invece nevicava. Nevicava, di continuo, senza interruzione, leggeri pezzi di cielo cadevano fitti ricoprendo la città.
I mezzi sgombraneve avevano accettato mestamente la loro sconfitta ed ora giacevano abbandonati, arenati contro montagne di neve che loro stessi avevano contribuito ad innalzare.
Tutto era diverso, strano; era bizzarro non vedere macchine muoversi ovunque, autobus, furgoni, tutto il normale traffico della città era interrotto, ma ciò che davvero colpiva i sensi era la diversa qualità del rumore. Non c’era silenzio, no, anche se la neve assorbiva con dolcezza le vibrazioni sonore non c’era silenzio, ma quello che si sentiva non era il ronzio meccanico, il brontolio dei motori a scoppio, il continuo lavorio di milioni di ingranaggi. Le grida dei bimbi, il fruscio smorzato dei pattini delle slitte, le voci delle persone avevano riconqustato la città. Leggi il rsto del post »
posted by franz on set 30
è vero nel sogno, ma falso nel vero
(Beatrice – 4 anni)
posted by franz on ott 12
…mani libere per una libera corsa…
…braccia libere per volare…
(Beatrice – 2 anni e 3 mesi)