Archive for the ‘perditempo’ Category

posted by franz on ago 12

Gli animali mi amano.

Lo so, anche se non me l’hanno mai detto, lo capisco dallo sguardo di gratitudine che mi lanciano.
Sanno che con me non hanno nulla da temere, io mi faccio i cazzi miei e loro si fanno i cazzi loro.
L’altro giorno nel bosco ho incontrato un capriolo. Sulle prime si è spaventato, si comportava esattamente come fanno tutti quando vedono un conoscente rompicoglioni, il classico che ti attacca bottone e non ti molla più, si inizia fingendo di non averlo visto, poi quando è proprio impossibile proseguire quella finzione si mette su la faccia da dispiaciuto-indaffarato, quella che dovrebbe dire qualcosa tipo: “sono felicissimo di vederti e non vedo l’ora di ascoltare tutte le chiacchiere idiote con cui vorresti tempestarmi, ma purtroppo sono indaffaratissimo e sto andando di corsa”.
Poi ha capito che non avevo nessuna intenzione di importunarlo, ha visto che ero io ed ha tirato un sospiro di sollievo prima di andarsene per i fatti suoi. Si, si, ha proprio fatto un sospiro di sollievo.

Questa mattina sono entrato in libreria, lasciando vagare lo sguardo aspettando che qualche titolo mi colpisca. A distanza di non più di un metro uno dall’altro c’erano due libri, “L’uomo che parlava con i lupi. Storie e avventure della mia vita nel branco” e “L’uomo che parlava agli elefanti”.
Abbiamo iniziato con “L’uomo che sussurrava ai cavalli” poi la logorrea non si è più fermata:
in ordine cronologico ecco uno sguardo agli uomini parlanti che risultano da una breve ricerca su ibs.it (sicuramente una ricerca più accurata ne troverebbe molti altri)

L’uomo che sussurrava ai cavalli
L’uomo che parlava ai cervi.
L’uomo che parlava agli uccelli
L’uomo che parla ai cani
L’uomo che parlava con i delfini
L’uomo che parlava con i lupi
L’uomo che parlava agli elefanti

Uomini, un appello, lasciate in pace sti poveri animali! Sono rimasto l’unico uomo a non tormentare qualche povero animale con le mie chiacchiere?  Ma una volta non eravamo il sesso taciturno? Che cazzo vi è presa questa mania di parlare con tutto quello che si muove? Che poi anche se non ho conferme dirette (gli animali non mi parlano) sono sicuro che le cose che avete da dire a loro non interessano assolutamente. Fate come una volta, tornate ad esprimervi con un paio di grugniti che è sempre andata benissimo.

posted by franz on giu 8

Questo è un racconto estemporaneo scritto durante una chat piuttosto trash qualche anno fa.
Ho semplicemente preso le mie frasi e messe in fila togliendo quelle dell’interlocutore.

In fondo ill mondo non è fatto solo di filosofia… ;-)

Alatrino

AlaTRino era un povero ragazzo, chiamato così perché si pisciava sempre addosso..

posted by franz on nov 14

“La pomata supersex ora fa tremare migliaia di trentini

TRENTO. Cinquemila confezioni sequestrate, quasi trenta farmacie controllate in regione dai carabinieri del Nas..” (Il Trentino – 13 – Novembre -2009)

Ebbene si, lo ammetto, ho voluto provare anch’io la pomata supersex. Acquistata di nascosto in una piccola erboristeria di una valle sperduta del Trentino, mi nascondo in un luogo tranquillo e con trepidazione e aspettativa apro la confezione.

Per prima cosa leggo il bugiardino (si chiamano così i fogli di istruzione dei medicinali) e mai nome fu più azzeccato, riportava le promesse di centinaia di donne ai miei piedi (fin qui niente di nuovo, a che mi serve la pomata?), ma poi continuando la lettura trovo conferma di ciò che speravo, le centinaia di donne saranno si ai miei piedi, ma sfinite dalla passione e da estenuanti rapporti sessuali che grazie al miracoloso prodotto sarei stato in grado di garantire.

Le istruzioni parlano chiaro “spalmare la pomata e frizionare energicamente”.

Mi accingo all’opera con impegno e una competenza maturata in anni ed anni di frizioni (…ehmm). L’effetto rinvigorente è immediato, mi sento quasi pronto per affrontare le centinaia di donne che mi spettano, ma vuoi a causa di un eccesso di zelo, vuoi per troppa energia nel frizionare, vuoi per abitudine di lunga data… giungo al punto di non ritorno nella solita triste solitudine :-(

Il mio giudizio complessivo sulla pomata è purtroppo decisamente negativo.

P.S. Leggendo realmente l’articolo del giornale scopro che la pomata non è affatto una pomata, ma un “integratore alimentare”, suppongo quindi che sia da mangiare e non da frizionare, peccato, diciamo che il mio post da cronaca della realtà diventa piuttosto una “cronaca del possibile”.

posted by franz on ott 18

giganteUna volta c’era un Gigante Gentile che vegliava e proteggeva, rincuorava e dava forza rendendo migliori i momenti tristi e aiutando la mente a trovare nuovi percorsi.

Ascoltare il Gigante è un’esperienza particolare, richiede tutta l’attenzione possibile, non è musica di sottofondo, non è easy listening, ma musica per il cervello, per l’animo, per il corpo.

Ormai non c’è più da anni, ma restano i suoi meravigiosi ricordi…

I lost my head

Playing the game – Live 1978

Proclamation

Free Hand

posted by franz on ago 24

Ho seguito con passione la prima serie di Lost, con interesse la seconda, con curiosità la terza, con noia la quarta, la quinta non riesco proprio a seguirla.

La mia impressione è che si siano smarriti in qualche punto della sceneggiatura; hanno perso il filo della storia, introducendo troppe sottostorie, troppe vicende, troppi misteri e il risultato è una stiracchiatura, tenuta in piedi solamente per fini economici.

Un vero peccato…

posted by franz on lug 2

Oggi su un account di posta mi è arriva una mail che diceva: “Condividere i tuoi ricordi è diventato ancora più facile?”.
I ricordi sono quello che fa di me ciò che sono, o per essere più precisi, le esperienze passate, sommate alle mie predisposizioni genetiche sono quello che fanno di me ciò che sono. Le esperienze filtrate dalla mia sensibilità,da come io le ho vissute e dai ricordi che mi sono rimasti. Spesso i ricordi non corrispondono nemmeno con molta precisione alla realtà vissuta, vengono continuamente rielaborati ed aggiornati dal cervello in base a nuove esperienze, a nuovi dati.

Condividere i ricordi, se non parliamo di cose banali può essere un’esperienza intensa, parlare dei propri ricordi vuol dire parlare di se stessi, mettere a nudo la propria anima, regalare a qualcuno le proprie esperienze del mondo, mostrare il mondo come lo si vede con i propri occhi, come lo si vive.

Lungi da me essere contro i social network, le possibilità di condivisione, di mettere in comune, di raccontare, sono favorevolissimo a tutto ciò, però vorrei che le persone dessero valore alle cose che raccontano e tenessero sempre a mente a chi le stanno raccontando.

Il fatto che oggi sia più semplice condividere non significa che si debba per forza farlo, né che si debba farlo sempre e con chiunque.

Ci sono cose che è bello tenere per se, cose che è bello condividere solo con qualcuno ed altre cose che può comunque essere più divertente raccontare davanti ad una birra piuttosto che davanti ad un pc.

posted by franz on giu 8

Trinità

Stando a quando riportato da alcuni giornali fra cui La Stampa, secondo Ratzinger ci sono tracce di Trnità nel genoma umano.

Questo spiega molte cose, ad esempio, sul mio comportamento a tavola.

Una risposta più seria e documentata a questa affermazione (quella di Ratzinger, non la mia) la potete trovare su questo blog.

posted by franz on mag 30

I figli di Bubba

Essendo ormai anziano i miei ricordi risalgono al millennio scorso. Dai ricordi dei tenebrosi anni ’80, anni per molti versi orribili, ancheo dal punto di vista musicale scaturisce ogni tanto questa perla, a volte richiamata alla mente da un desiderio di fuga, altre da semplici assonanze linguistiche, altre volte da… entrambe ;-)

Ecco qui il testo della canzone dei Figli di Bubba, canzone per altro piacevole anche dal punto di vista musicale.

 

Dopo una vita di risparmi, di bot e cct
Io devo proprio riposarmi, andare via di qui
Fanculo all’esclusiva, fanculo alla tivù
Saluti a tutti quanti, non vi vedrò mai più
Andrò laggiù nella valle dei Timbales
Tra peones, marones, salmones, daiquiri e bon bons
Laggiù dove la femmina è procace
Vivace, mordace, fugace, vorace lo so
Laggiù senza il sette e quaranta, Celentano non canta
La Carrà non c’è più
Laggiù con le dita nel naso, le lenzuola di raso
E il mio amore Mariù
Mi mancherete tutti lo so
Chissà come farò senza la faccia di Andreotti
Non sopravviverò
Senza lasagne surgelate, la maschera antigas
Le ferie intelligenti, la turbo e l’ananas
Andrò laggiù nella valle dei Timbales
Tra peones, marones, salmones, daiquiri e bon bons
Laggiù dove la femmina è procace
Vivace, mordace, fugace, vorace lo so
Laggiù senza colpo ferire
Sdraiarmi a dormire
Laggiù con la man nella mano
A guardare lontano
Senza sapere perché
Laggiù con le dita nel naso, le lenzuola di raso
E il mio amico Tommaso
Laggiù senza colpo ferire
A sdraiarmi e dormire
E pensare un po’ a voi
Laggiù lontano lontano
Io vi passo la mano
E vi saluto ancora un po’

posted by franz on mag 14

michelangelos_david.jpgSi narra che quando Michelangelo Buonarroti ebbe quasi finito di scolpire il David ricevette la visita del gonfaloniere della Repubblica Fiorentina Piero Soderini che voleva ammirare l’opera del grande scultore. Dopo averla osservata a lungo questi però si lamentò dicendo che a parer suo il naso del David era troppo grande. Michelangelo prese allora lo scalpello e senza farsi scorgere dal Soderini raccolse con la mano un po’ di polvere di marmo e si accinse a correggere l’errore. Finse solamente di modificare la statua facendo cadere un po’ alla volta la polvere di marmo e poi chiese un parere al gonfaloniere che dichiarò come ora finalmente la statua fosse perfetta.

Non voglio certamente andare contro tendenza ora che per fortuna ci si è resi conto che gli utenti vanno ascoltati, i loro pareri e critiche presi in considerazione, le loro esigenze attentamente considerate, però qualche volta bisognerebbe fare come Michelangelo. Modificare un sito per ascoltare ogni singola critica e correre dietro alle fantasie di ogni utente oltre a far diventare nevrotici ha come risultato un lavoro incoerente e obbrobrioso. Ascoltare le critiche va bene, ma valutarle prima di decidere come agire è altrettanto fondamentale.

posted by franz on nov 20

Gemelli

Oggi leggevo un articolo di Richard Ford su  “la Repubblica” e mi sono reso conto di quanto Frattini avesse ragione, Obama e Berlusconi si assomigliano come gocce d’acqua, leggete e ve ne renderete conto.

Scorrevo distrattamente il giornale e il mio sguardo si è soffermato su queste frasi:

un uomo che secondo ogni apparenza è intelligente (molto più intelligente di me) e non si lascia andare a opinioni estreme e grottesche, a sparate incendiarie.
Che non è portato a fomentare i contrasti tra i cittadini, a incentivare l`odio col pretesto del patriottismo. Uno che conosce e rispetta la legge, che non è ricco e non sembra preoccupato di diventarlo.
Uno che sembra paziente ma anche capace di decidere.
Che sa di essere soggetto agli errori umani.

Ero convinitssimo che parlasse di Berlusconi ed invece il giornalista parlava di Obama! Incredible, la descrizione calzava a pennello al nostro presidente del consiglio. Sono davvero due gemelli in tutto e per tutto.